14 gennaio 2021

Sono ancora qui con tutti i miei casini, i gironi passano tutti uguali. Non ne posso veramente più di stare chiusa in casa, non vedere amici,parenti ,colleghi, aver paura anche di andare a fare la spesa una volta in più. Sono 10 mesi che mi privo praticamente di vivere per paura di contrarre il virus, ma più di tutto per paura che lo porto a casa e faccio star male chi amo.

In questo periodo così pesante avrei voluto avere accanto qualcuno che mi volesse veramente bene, ma purtroppo le mie amiche vere sono lontane, una a Roma , una a Londra ed io qui rinchiusa tra queste quattro mura maledette.

Ho sperato con tutta me stessa che co il Signor R. andasse bene, perchè con lui sto veramente bene, ma ora mai ho perso le speranze anche con lui.

Sono stufa di rincorrerlo, sono stufa di cercare di capirlo, sono stufa di giustificarlo per i suoi atteggiamenti.

La cosa che mi fa più male è che ogni volta che io ci sto male, lui neppure si rende conto di avermi ferita. L’ultima è stata qualche giorno fa, dopo 2 mesi che non ci vediamo, mi sembrava giusto fare il possibile per vederlo,ovviamente per l’ennesima volta, nella mia vita, gli sono andata io incontro, mi sono fatta coraggio, ho messo la timidezza da parte e gli ho scritto un messaggio

” hey io domani vengo dalle tue parti, che dici di beccarci, ho ancora il tuo regalo di Natale qui da darti”

Dopo circa due ore ricevo la risposta

“Di sicuro non ci sono domani”

Sono rimasta malissimo, ho letto e riletto quel messaggio non so quante volte.

Come è possibile che ogni volta che io mi rendo disponibile a vederci, lui mi risponde sempre che non può, una volta è un motivo ,una volta è un altro, ogni volta c’è un problema, ed alla fine io la notte non dormo ,piango e sto una schifezza. Ero così arrabbiata e gli ho risposto a fatica

“Ho capito , davvero non importa, non fa nulla. Quando vorrai me lo dici tu a me. Non ha senso un rapporto a senso unico. Purtroppo ho capito troppo tardi di aver perso la testa per te… sappi che mi piaceva davvero quello che c’era tra noi, per me era importante”

Dopo pochi secondi avrei voluto cancellare tutto, ma alla fine ho deciso che non aveva senso cancellare tutto , perchè era esattamente quello che volevo dirgli, quello che sentivo dentro.

Anche se quando mi è arrivata la risposta avrei voluto far volare il telefono e sfracassare la testa del Signor R., è vero che era una delle sue solite risposte ma mi ha fatta sentire completamente idiota
“Guarda che io ti ho detto solo che domani non posso, niente di più. Stai facendo tutto tu 😂!”

Mi è mancato il respiro per almeno un minuto intero, la rabbia a preso il possesso di me e ho deciso di rispondere nel modo più assurdo del mondo

” ok”

Ho sperato per giorni che lui, mi dicesse qualcosa riguardo al vederci, su quello che gli avevo detto ma ad ora nulla. Non sono neppure più arrabbiata, non vale la pena, ma sono delusa da lui, ma soprattutto da me.

Sono delusa dal fatto che ricordo con esattezza quel caffè al bar, in cui mentre mi fissava con gli occhi dolci mi diceva ” se io fossi lui , verrei tutti le sere da te, anzi no una si e una no per non annoiarti”. Sono deluda dal fatto che ho creduto alle sue parole, ho creduto al suo modo di stringermi, di baciarmi la fronte e stringermi le mani in moto , ho creduto a quei piccoli gesti che sono l’unica cosa che a me veramente interessa.

Non sono una di quelle che vuole la grande dichiarazione d’amore, che vuole fare le storie smielate ad ogni ora del giorno sui social, non sono una da anello di brillanti e giganteschi mazzi di fiori.

Io sono una da un bacio perugina ed un abbraccio.

Io sono una da una passeggiata sulla spiaggia d’inverno solo per poter avere una scusa per stringersi all’altro.

Io sono una che sa più facilmente dare che ricevere.

Io sono quella che non ha mai sognato l’abito principesco, ma quello pratico e comodo.

Io sono quella che ha paura di amare, ma alla fine ama sempre troppo e finisce per farsi dannatamente male.

08 gennaio 2021

L’anno bisesto è finito, ma dire il vero non vedo tanta differenza.

La mia vita è esattamente la stessa, anzi ho anche più preoccupazioni di prima.

Per quanto riguarda il lavoro ancora non ho avuto notizie , spero di averne preste, anche perchè ho deciso che lunedì contatto l’azienda per capire cosa hanno intenzione di fare, dato che eravamo rimaste con un ” ci sentiamo dopo le vacanze di natale”.

Per quanto riguarda le amicizie, quelle sono sempre lì a darmi le mie piccole gioie, anzi sto iniziando a legarmi alle ragazze ,con cui ho aperto la pagina beauty e makeup , mi ci trovo proprio bene a parlare di tutto.

Per quello che riguarda la mia famiglia, stenderei un velo pietoso, gli anni passano ma nulla cambia.

Ora arriva la vera nota dolente, motivo per cui sono sparita. Scrivere della mia situazione sentimentale mi fa sembrare tutto più reale.

Per quello che riguarda il signor D. , dopo la dichiarazione di amore a me ed aver deciso direstare con la sua fidanzata, è partito con lei ed ora sta lavorando e vivendo con lei. Devo dire che anche se sembra strano sono felice per lui , almeno si realizza e soprattutto se lui sta bene con lei smette di ronzarmi intorno.

La questione con il Signor R. è talmente assurda che altro che scrivere di lui in un blog, ci si potrebbe scrivere una serie di romanzi .

Come prevedibile dopo il mio compleanno, il 25 ottobre, non ci siamo più visti. Indubbiamente c’è stato il lockdown, il coprifuoco , la divisione dell’italia a colori diversi, però se io avessi avuto una macchina o un qualsiasi mezzo di trasporto , sarei passata da lui anche solo per dirgli auguri. Basta pensare che per i suo regalo di natale sono andata al manicomio. Prima ho cercato online, dato che non si poteva uscire, una tazza figa con delle tisane, ma la mia ricerca non è andata a buon fine. Poi ho iniziato a pensare alle cose che so che gli piacciono, ma non sapevo cosa prendere. Dopo una lunga ricerca, ho pensato di volergli pendere qualcosa di utile e sono finita per prendere un cappello con sciarpa , pensando che in moto potessero essere comodi. Dopo averlo preso, mi sembrava una cosa troppo triste e stupida quindi ho deciso di prendere una cosa da aggiungere.Dopo aver cercato per 3 giorni felpe ,pigiami , maglie e cose dei supereroi ,ho scelto una maglia della marvel ed una di un personaggio dei videogiochi, fatto l’ordine una era esaurita quindi me ne hanno inviata solo una. Ovviamente ero super delusa dalla cosa, ma mi sono adeguata.

Data la difficoltà avuta nel decidere e trovare il regalo, sono super delusa dal fatto che ad oggi 8 gennaio non sono riuscita a darglielo.

Tra le feste, la pioggia, il lockdown, il coprifuoco e tutto quello che comporta il covid è diventato estremamente complicato poter uscire con un altro essere umano, cercando di mantenere tutte le precauzioni e senza rischiare di prendere multe e cose simili.

Questo nuovo anno speravo mi portasse qualcosa di buono, ma mi pare che anzichè andar meglio va tutto peggio. Mi è stato consigliato soprattutto con il Signor R. di smuoverlo dicendogli più spesso ciò che sento, ovviamente per me non è semplice.

Dopo le ultime storie finite male, ho davvero difficoltà a dire ciò che sento.

Credo che abbia iniziato a scrivere qui proprio per esprimere i miei sentimenti ,sentendomi libera dato che mi nascondo dietro un altro nome.

Ora sono qui a scrivere che vorrei vederlo, che ho capito che per me lui è davvero importate, non è stato lo sfizio di una sera, non è stato un chiodo scaccia chiodo, non è stato un momento di pura follia per vedere come sarebbe stato condividere qualcosa con una persona che mi conosce da una vita. Mio malgrado mi sono resa conto che lui è quella persona a cui rivolgo sempre il mio ultimo pensiero alla sera ed ovviamente è la prima persona a cui penso al mattino.

Tutte le sere penso se scrivergli una cosa in più oltre il messaggio della buonanotte, ed alla fine dopo mille messaggi scritti e poi cancellati , puntualmente gli scrivo solo “buonanotte”. Così come accade la sera, accade anche la mattina, mi limito al “buongiorno”.

Ora ho quasi paura di scrivere anche qui quello che sento ,perchè ho paura di ammetterlo a me stessa.

Ma sono certa che ieri dopo aver visto sex and city avrei voluto addormentarmi tra le sue braccia, senza necessità del mega armadio, della super casa, dei miliardi nel conto in banca… volevo solo lui ed un suo dannato abbraccio.

09 dicembre 2020

Sono qui a scrivere da un angolo della casa, un pó nascosta, un pó isolata, molto preoccupata da quello che succederà nei prossimi mesi.

Manca poco alla fine di questo 2020 che è stato uno degli anni più assurdo e surreali di quelli che io ricordo.

Ripensavo come è iniziato, al cin con mancato a mezza notte, si perché quest’anno non ho brindato, ero con il Signor D. , cena sendida, tutto splendido, ma i troppi brindisi della giornata crearono un subbuglio al mio stomaco che non mi fece arrivare sana e salva al Brindisi. Ricordo il bacio 😘 l unico bacio ricevuto per inaugurare il 2020 e le cose dette. Ora mi fermo a pensarci e mi convinco sempre più che bisogna contare fino 100 prima di parlare vale sia per le cose brutte che per le cose belle.

Non bisognerebbe mai far promesse quando si è felici e mai parlare troppo quando si è arrabbiati, si rischia di dire cose sbagliate.

Ora penso a questo 1 gennaio 2021, costretti in casa, con i familiari con cui si vive.

Per 2 anni ho passato così il 1 gennaio il 2018 e il 2019 e devo dire che anche se non sono stati gli anno migliori che ricorda, di certo non sono stato come il 2020. Sento molti lamentarsi di questo mancato veglione, mancata serata a ballare o a bere tra amici, vorrà dire che festeggeremo quando tutto questo sarà finito e molto probabilmente lo faremo con le persone care, quelle che ci sono state durante tutto il 2020 da vicino, perché conviventi e da lontano perché amici veri di quelli con la A maiuscola.

Oggi mi ritrovo qui e penso che questo lockdown mi lascia sempre più convinta che nella vita conta davvero solo chi si ricorda di te anche da lontano, chi a fatica ti resta vicino, chi ascolta i tuoi silenzi, chi sa leggere i tuoi sorrisi, chi accetta i tuoi no, chi fa di tutto per un caffè insieme appena ci si può vedere.

Nella vita contano persone che riesco a contare sulle dita delle mani, perché includo la mia famiglia, altrimenti ne basterebbe una sola.

Non mi serve avere tanti amici come quando avevo 15 anni e l’importante era avere una comitiva, non importa aggiungere su fb gli amici degli amici per sapere sempre dove andare e cosa fare, a 29 anni importa avere 4 amici un caffè o un bicchiere di vino 🍷.

Mi rendo conto spesso parlando con i miei coetanei che sono “strana” non mi manca la serata in discoteca o la bevuta al bar, a me manca il mare. Mi manca guardare il tramonto e scattargli una foto dai panorami splenidid di Napoli. Mi manca viaggiare per conoscere nuovi posti e non per le storie su instagram.

Mi manca andare al lavoro, aspettare la pausa per prendere il caffè con i colleghi, tra una battuta e una sgridata.

Mi manca anche stare stretta nei pullman tra visi sconosciuti che quando incrociavano il mio sguardo gli regalavo un sorriso, perché si sa è sempre meglio un sorriso che una faccia triste.

Mi manca anche il traffico, la gente che bussa, i motorini che si infilano d aogni dove, miamca l’odore del caffè che esce dai bar, il profumo delle sfogliatelle appena sfornate, le risate fragoroso della gente, mi manca tutto ed ho paura che non tornerà più nulla come prima.

Se io sono cambiata così tanto in questo anno, come posso pensare che gli altri e tutto il resto sia rimasto uguale?!

03 dicembre 2020

I giorni ora mai passano tutti uguali, sono sempre più stufa di questo stare in casa. Ora mai le discussioni sono all’ordine del giorno perchè sono al limite della sopportazione di tutto e tutti.

Non sopporto più di tutto mia madre che prima chiede aiuto e poi qualsiasi cosa faccio ha da ridire, anche le cose più banali come mettere un canale tv anzichè un altro è motivo per dirmi” potevi mettere l’altro canale era meglio”. Questa frase in realtà me la ripete variate volte al giorno, quasi come un mantra ,per ricordarmi che sbaglio sempre e potrei fare le cose diversamente. Sono consapevole che alcune cose che ho scelto per la mia vita lei non le condivide, ma odio intensamente questo suo modo di aggredirmi per qualsiasi cosa.

Lei non accetta che non ho finito l’università, non accetta che io abbia aiutato mio padre in alcuni momenti di difficoltà, non accetta che sia andata a lavoro per 2 anni i mio ex, non accette le mie amiche, non accetta la mia passione per i makeup, non accetta la mia passione per l’abbigliamento, non accetta la passione per la disney, non accetta la passione per la scrittura, non accetta che io trovi inutile l’idea del dovermi vestire come se uscissi anche quando resto in casa, insomma non accetta tante cose, per elencarle tutte ci vorrebbero tre giorni e più.

Ovviamente tutto questo mi pesava già prima del covid-19, delle quarantene , del lock down, delle regioni a semaforo, solo che questa situazione ha esasperato il tutto.

L’unica cosa che vorrei , è uscire di casa andare in giro anche da sola senza troppi problemi. Non voglio neppure incontrare gente, neppure gli amici. Ho solo voglia di non stare in casa h24 senza avere spazi per me. Ho voglia di prendere la mia macchina fotografica e girare per la città e fare foto.

Credo che vorrei incontrare solo lui, i signor R. voglio guardarlo negli occhi e dirgli

“mi sei mancato dannatamente in questo periodo. Sarei venuta da te tutte le sere solo per guardare la tv insieme. Solo per accarezzare le tue mani e stringerle. Solo per avere i tuoi abbracci.”

Speriamo solo che quando si potrà uscire e lo incontrerò non succederà come sempre, che mi rincoglionisco e non riesco più a parlare. Soprattutto che non divento rossa ad ogni suo complimento. Quando si tratta di lui divento sempre una scema. Negli ultimi giorni mi sono resa conto che dopo la situazione con il signor D. ho estremamente paura a buttarmi in questa cosa con il Signor R.

Proprio ieri ne parlavo con un’ amica rendendomi conto che dopo il mio ex a cui avrei dato il mondo ,l’universo e pure quelli paralleli, ci sono stata malissimo, ma alla fine mi sono buttata con il signor D. ed alla fine è finita anche quella, forse anche molto per colpa mia, ed ora ho il terrore di stare di nuovo male.

Cambiando del tutto discorso, la pagina a cui collaboro sta andando abbastanza bene, anche se ho notato che i follower sono fermi. Ho l’impressione che ci seguano giusto gli amici intimi di noi sei, ma non riusciamo ad attirare persone che non ci conoscono. Devo dire che in poco tempo abbiamo raggiunto i 101 follower in 17 giorni , che tutto sommato non è male, spero solo che almeno questo piccolo progetto vada bene, perchè davvero ci tengo a questa cosa. Ammetto di averla iniziata un pò per gioco , un pò per occupare il tempo in questo periodo di enorme blocco, ma sono finita per crederci veramente in questa pagina.

Le altre ragazze mi stanno facendo sentire finalmente parte di un gruppo, in cui vengo presa in considerazione. Ci trattiamo come pari, nessuna cerca di primeggiare sulle altre. Mi sembra quasi assurdo che 6 donne riescano ad andare più o meno d’accordo, spero solo che prosegua così anche quando la pagina crescerà.

Oggi abbiamo finalmente avuto il nuovo DPCM per le festività e come io sostenevo alla fine hanno trovato il modo per andare in contro a tutti. Ora spero solo che mi o fratello riesca a venire dalla Toscana e che mi madre si convinca a non far venire altri parenti. Probabilmente il Covid-19 mi regalerà il Natale come lo volevo da una vita. Con la casa addobbata al 100 % senza parenti che vedi solo per le feste, senza gente che urla, un Natale sereno e tranquillo.

26 novembre (2)

Oggi molti mi hanno chiesto come mai ieri non avessi postato nulla per la giornata contro la violenza sulle donne. Inizialmente non ho risposto , ho raggirato la domanda, poi mi sono fermata ed ho pensato che sono stata estremamente codarda. Si , codarda, perchè non ho avuto il coraggio di scrivere qualcosa. Quando mi fermo a pensare al fatto che io mi sono fermata giusto in tempo, prima che potesse finire male mi vengono i brividi. Sono riuscita a dire addio ad una persona per cui avrei fatto di tutto, quello per cui avevo rinunciato alle amiche, hai trucchi che preferivo, agli abiti che amavo.

Si! Avevo assorbito frasi che girono per giorno , silenziosamente ,come una goccia cinese , avevano mutato il mio modo di essere.

“ti starebbe meglio quel vestito più corto, ma solo se stai con me”

“perchè tutto questo trucco sei bella per come sei”

” i tacchi che li metti a fare per uscire con le amiche”

“ma che esci a fare con loro ,ti vengo a prendere stiamo un pò insieme”

” vuoi andare a Roma dalla tu amica? Dai ti porto ad Amalfi questo fine settimana,poi ci vai da lei.”

“vuoi andare dalla tu amica a Londra? Eh ma ci vogliono un sacco di soldi , io poi da loro non voglio dormire chi li conosce!”

“Ti ho preso una mutandina a brasiliana, però mi raccomando non metterla per andare a lavoro, mettila solo quando usciamo”

” Perchè vuoi per forza lavorare per fatti tuoi, lavoriamo insieme così ti tengo d’occhio e nessuno ti guarda”

” tu sei roba mia”

“tu sei mia, solo mia”

Frasi banali lette così, frasi che ascoltate tutti i giorni per 4 anni finiscono per cambiarti, per farti dire alle amiche

” ragazze non vengo sono stanca”

” quel vestito che lo metto a fare se lui non c’è “

“le scarpe alte e il trucco forte che lo uso a fare se lui non ci sta, finisce che attiro l’attenzione degli scemi”

La situazione è questa, la verità è questa, non esiste solo la violenza fisica , esiste la violenza psicologica.

Anzi spesso è solo l’inizio.Tutto questo è poi sfociato in atto di violenza .Momento in cui ho avuto il coraggio di dire “BASTA!” ho chiuso con lui. Ho chiuso una storia di 4 anni perchè quell’atto di violenza era solo l’apice di una serie di vessazioni psicologiche che mi hanno piegato in maniera subdola, facendomi cambiare modo di essere.

DONNE SIATE SEMPRE VOI STESSE, INDOSSATE QUELLO CHE PREFERITE, TRUCCATEMI COME PREFERITE, NON FATEVI PIEGARE DA NESSUNO.

AL PRIMO ATTO DI VIOLENZA ALLONTANATEVI, DENUNCIATE E DITELO A CHI VI STA INTORNO , SOLO COSì POTRETE LIBERARVI DI QUESTI MOSTRI.

26 novembre 2020

Siamo a metà di un’altra settimana di lock down, forse l’ultima di questa seconda ondata, sperando non ci sia una terza ondata.

Questi ultimi giorni devo dire che ho avuto le mie soddisfazioni dalla pagina di instagram sul beauty. Ho deciso di pubblicare un pò di più, e sono stata ripagata, soprattutto mettendoci la faccia e la voce. Ho messo un pò di storie e con mia enorme sorpresa il marchio del prodotto di cui parlavo, ha ripostato le mie storie.

Per molti è una banalità, ma per me è stata un’enorme soddisfazione! Certo ho provato un enorme vergogna all’idea che persone sconosciute possano avermi visto parlare nelle storie del brand.

Il mi post settimanale ha avuto un buon seguito, cosa che ovviamente mi fa piacere, finalmente ho qualche soddisfazione!

Per questa settimana ho scelto una matita super glitterata, di quelle che si usano per le occasioni tipo capodanno e Natale. Non credevo che avesse un buon seguito perchè rispetto ad altri prodotti che abbiamo recensito è uno di quelli un pò più luxury.

Un’altra cosa divertente è che per fare le foto uso la macchina fotografica comprato un anno fa ed usata pochissimo a causa del covid-19. Quindi sto facendo anche pratica ad usarla.

Ammetto che questa cosa della pagina mi tiene impegnata almeno due giorni per diverse ore, perchè un giorno scelgo il prodotto, scatto le foto al prodotto e solitamente faccio anche un makeup con quello che recensisco in modo tale da dare un’idea del prodotto usato. Un’altro giorno scrivo la recensione nelle note, faccio le storie sulla pagina e aspetto il pomeriggio per pubblicare la recensione con tutte le foto.

Oltre al tempo che impiego per la pagina in se, mi piace come noi sei ci divertiamo a parlare ed anche a confidarci per cose che non riguardano il mondo beauty.

Per quanto riguarda il mio lavoro, quello vero, ovviamente sono ancora ferma. Spero di riuscire a riprendere quanto prima.

Per quello che riguarda la mia situazione con il signor R. procede al meglio. Iri ho deciso di fare un pò l’indifferente, per vedere come reagiva. In serata mi ha chiesto come mai mi fossi fatta sentire così poco , se mi era capitato qualche cosa. Mi ha ribadito che per qualsiasi cosa lui c’è, posso dirgli tutto.

Oggi devo dire che mi ha stupito perchè mi ha scritto lui molte volte, lui è difficile che inizi una conversazione e che faccia domande. Sono davvero contenta che si stia esponendo un pò di più. Certo non sono mai tranquilla al 100% perchè ho sempre paura che a fine lock down lui mi dica che non possiamo vederci. Ho sempre paura che quando la vita tornerà alla normalità lui mi dica che ci ripesi su di noi.

22 novembre 2020,

Un’altra domenica da lock down sta volgendo al termine. Anche se a dire il vero le giornate sono tutte uguali, non cambia molto tra un lunedì e una domenica. Costretti in casa, con le ansie che crescono, le paure che si amplificano ogni giorno di più.

La domenica ha una sola differenza, c’è mio padre in casa. Presenza che in realtà mi crea parecchi disagi. Purtroppo negli anni odio sempre di più l’ipocrisia. Odio il continuo far finta che vada tutto bene. Odio l’idea che si debba fingere di essere la famiglia perfetta, quando non lo si è mai stati.

Oggi parlando al telefono con un ‘amica ho realizzato che forse molto del mio carattere un pò asociale, poco fiducioso negli essere umani è dovuto proprio al fatto che nella mia famiglia si finge da ora mai 10 anni.

Aver vissuto per metà della vita in una famiglia in cui la bugia era alla base, mi porta a non fidarmi. Ho perennemente paura che chi mi sta intorno mi pugnali alle spalle. Ovviamente a pesare su una situazione già difficile, c’è la mia penultima relazione.

Ero certa che lui fosse l’uomo della mia vita. L’uomo con cui avrei preso la mia prima casa, quello con cui avrei avuto dei figli, quello per cui mi sarei anche adattata all’idea del matrimonio in chiesa. Ci ho creduto per ben 3 anni e mezzo. Poi ho crollato tutto. Mi è crollato il mondo addosso ed ho realizzato che le persone in preda i loro momenti bui possono cambiare repentinamente e diventare dei veri e propri mostri. Vedere frantumarsi così una storia importante,la prima in cui mi ero messa in gioco fino in fondo, facendo perfino conoscere alla mia famigli ala sua, è stato devastante. Era la prima volta dopo anni che mi ero fidata al 100% di qualcuno, era la prima volta che raccontavo a una persona che non avesse vissuto insieme a me certi eventi, di quelli che ti cambiano inevitailmente.

Oggi mi sono fermata a pensare a quanto sono cambiata, non solo perchè crescendo si diventa più maturi, ma proprio perchè ho vissuto delle cose che mi porterò sempre dentro e che hanno lasciato una cicatrice troppo grande per passare inosservata.

Pensando a tutto questo, ho pensato che in quel periodo il signor R. c’era, si lui in realtà ha vissuto i miei momenti peggiori, ma soprattutto lui ha vissuto i miei momenti migliori.

Lui c’è stato sempre e tante volte mi ha aiutato ad aprire gli occhi, ha prendere coscienza di me, delle mie azioni.C’è stato per darmi consigli ma soprattutto per ricordarmi che ci sono cose che non dipendono da me. Mi ha aiutato a rialzarmi quando la mia migliore amica Kiara ha deciso di trasferirsi a Siena per studiare. C’è stato quando i miei litigavano giorno e notte. C’è stato quando dovevo prendere per la prima volta l’aereo ed avevo paura. Quando ho fatto il mio primo viaggio in treno da sola. C’è stato nelle mattinate primaverili in cui anzichè entrare a scuola si scappava in Floridiana per rilassarsi e divertirsi.

C’è sempre stato da quando ci conosciamo. Fermandomi a riflettere lui è uno dei punti fissi della mia vita. Tanto quando le mie migliori amiche.

Lui a suo modo c’è sempre stato, chi se se io per lui ci sono stata nei momenti critici, oltre che in quelli belli.

In questi giorni, dopo la mia lettera sdolcinata a tratti isterica in cui sono stata anche un pò stronza, lo sento più vicino. Ci siamo ritrovati a scriverci fino a notte fonda, parlando un pò di tutto. Lui molto spesso ha fatto riferimento alla fine di questo secondo lock down e del fatto che spera di riuscire a vedermi in maniera continuativa. Mi ha fatto molto piacere che lui mi abbia detto che spesso si ritrova a pensare a noi a come sarebbe tra noi .

Ammetto che da una parte questo suo fantasticare mi fa paura, perchè pendo che c’è il rischio che la realtà non sia all’altezza dei pensieri. Di sicuro quando ci siamo frequentati più assiduamente io con lui stavo bene, mi piaceva che fossimo dolci ma non sdolcinati, mi piacevano i suoi baci rubati. La cosa che in assoluto amavo più di tutto era il suo continuo cercare la mia mano per stringerla e accarezzarmi. Può sembrare un gesto banale ma è una di quelle cose che trovo dolce ma non esagerata, non dà fastidio a chi ti sta intorno come baci e parole dolci, e nello stesso tempo mi faceva sentire “amata” e pensata.

Faccio sempre fatica ad ammettere che questi piccoli gesti io li amo. So che non è facile capire cosa amo e cosa odio. Mi rendo conto che in generale io ho dei gusti alquanto strambi.

Oggi parlando con Kiara mi ha fatto notare che io sono la prima a essere contorta in questo rapporto con il signor R., dato che prima gli dico che odio che non mi scrive, ma poi io raramente prendo iniziativa. Alle sue parole e frasi dolci io finisco sempre per scherzarci su, facendo apparire il tutto un pò meno importante e soprattutto senza mai espormi troppo.

Lei ovviamente sa dei mei trascorsi e del perchè sono così restia a dimostrare ciò che ho dentro però ,giustamente, mi ha fatto notare che come io non ho la sfera di cristallo per sapere lui cosa pensa , neppure lui può sapere le cose se io non gliele dico.

Questa cosa mi ha fatto molto pensare al mio modo di fare con lui. Ora devo solo capire se sono disposta a lasciarmi andare oppure no.

Non poso pretendere che lo faccia lui senza farlo un pò anche io.

18 novembre 2020,

Un altro giorno di lockdown è passato, con i suoi alti e bassi. Sicuramente sono sempre più irritabile, basta poco per farmi cambiare umore.

Devo dire che la situazione con il signor R. sembra migliorare ogni giorno di più, cosa che mi fa pensare che quella lettera l’ha un pò scosso , in senso positivo.

Finalmente sta notte mentre parlavamo lui ha fatto riferimento alla lettera. Almeno ora sono sicura che l’abbia letta tutta. Sono anche sicura che abbia capito che io penso a lui non solo come amico o come uno di passaggio.

Stranamente ho deciso di rimanere seria e non scherzare sull’argomento, cosa che faccio sempre, perchè espormi mi fa dannatamente paura.

Mi ha fatto un effetto strano parlare con lui di noi due, mi ha fatto mancare il fiato e battere il cuore in maniera disumana. L’unica cosa che ho pensato per tutto il tempo era che sarei voluta correre lì da lui, stringerlo e dargli un bacio. Avrei voluto poter trascorrere il resto della giornata con lui, come nostro solito a fare nulla cose banali , come guardare la tv, scherzare sulle nostre vecchie amicizie in comune, ricordare i vecchi tempi della scuola.

Con lui non mi pesa neppure parlare della scuola, di quella scuola che mi ha fatto arrivare l’autostima sotto zero. Quella scuola dove ho conosciuto la mia migliore amica ma anche le persone peggiori con cui avere a che fare. Gente, che reputavo amiche e amici, che si sono rivelati ogni giorno di più per quello che erano, persone meschine, false, bulli travestiti da brave persone. Persone che nel periodo più buio della mia vita, parlava male di me a mia insaputa, fino a quando un giorno un compagno di classe con cui non c’era un gran rapporto, non notando la mia presenza in aula fece partire la battutina e da quel giorno in poi è cominciato il mio inferno. Ogni girono entravo in aula sperando che quelle cinque ore passassero in fretta ,cercando di evitare sguardi , di evitare tutto, ed ovviamente spesso finivo per non entrare a scuola e già all’epoca c’era il signor R., che ha reso la mia permanenza in quell’ inferno più leggera.

Per assurdo credo che lui neppure sappia quanto è stata fondamentale la sua presenza in quegli anni. Quante volte quando mi chiedeva di vederci a ricreazione e senza saperlo mi stava salvando da uno dei momenti che più odiavo. Forse un giorno gli riuscirò a confessare anche questo, chi sa.

Forse il nostro rapporto è così complicato anche per questo, siamo stati amici per tanto tempo e la paura di perdere tutto è tanta. Spesso ci penso, ho veramente paura che se le cose non andassero bene non potremmo mai tornare semplicemente amici, mi dispiacerebbe davvero molto, ma sono anche dell’idea che potremmo essere una splendida coppia.

In questo anno in cui si è vissuti prima nella speranza che il virus non colpisse l’italia, poi che in estate sparisse, poi che non arrivasse la secondo ondata, poi che a dicembre arrivassero i primi vaccini , voglio sperare che io e lui diventassimo un NOI.

17 novemre 2020,

La quarantena procede, la noia sto prendendo il sopravvento, ma  grazie al nuovo progetto su instagram almeno una piccola parte della giornata sono impegnata. 

Devo essere sincera non credevo di poter intraprendere una cosa del genere con delle persone che non conosco. Siamo in sei,tutte ragazze, credo ci aiuti il fatto che abbiamp età differenti, quindi ognuna è in grado di dare contributi diversi alla pagina.

Avendo un gruppo su Whatsapp  in cui concordiamo il da farsi sulla pagina, ci siamo ritrovate a parlare anche un po’ di noi e la cosa che mi piace del gruppo è che non mi sento giudicata. Ci scambiamo idee,opinioni e consigli un po’ su tutto e spero che quando finirar questo lockdown troveremo un modo per incontrarci.

Devo dire che finalmente ho trovato il coraggio di dire al Signor R. di questa collaborazione alla pagina  @lebeautyadvisor  , mi ha fatto piacere sentirmi dire che stavo facendo bene a  intraprendere qualcosa di nuovo.

Devo ammettere che forse avergli mandato quella lettera ha avuto un risvolto positivo.  Credo che stesse aspettando un mio passo avanti, perché riflettendoci lui mi ha portato dalla sorella  e della madre, lui ha avuto il pensiero al mio compleanno di portarmi il regalo, io invece sono sempre rimasta ferma, un po’ sulle mie, anzi sulla difenziva. Gli ultimi anni sono stati  difficili da sopportare, in ambito sentimentale ho vissuto cose che mi sarei volentieri risparmiata. Esperienze che mi hanno cambiata,molto,  facendomi stare sempre un ppe sulla difensiva, impedendomi di lasciarmi andare del tutto. Faccio fatica a confessare a me stessa come sto e quello che sento,figuriamoci ad un’altra persona.

 Scrivere quella lettera è stata una sorta di liberazione, si dice che finché le cose non le dici e come se non esistessero, per me è stato un po’ così , scrivere che ricordo tutto di noi.Scrivere della paura che ho provato ogni volta che mi diceva stiamo da mia sorella.Scrivere dell’ansia ad ogni appuntamento che poi svaniva nel momento in cui  mi teneva la mano.  Scrivere di quello che sento, per poi cancellarlo un secondo dopo perché era troppo anche solo da scrivere, mi ha levato un peso di dosso. Mi sono sentita più leggera. Dopo avergliela mandata per messaggio, ed essermi fatta venire quadi un infarto per la paura di una risposta, mi sono resa conto che ee quasi un anno che ci vediamo e che è il caso che io lasci da parte ogni tanto le mie ansie e le mie paure per esprimere i miei sentimenti.

In fondo l’unica cosa che tiene unite le persone ,anche da lontano, sono i sentimenti. Quindi bisogna ogni tanto esprimerli.

Forse questo secondo lockdown ha smosso qualcosa in me che non saprei definire, ma sicuramente qualcosa è cambiato.

16 novembre 2020,

questo periodo di secondo lock down credo che in fondo in fondo mi stia facendo bene. Durante il primo lock down lavoravo, dalle 8 alle 18 al pc , quindi non avevo realmente tempo per me . Ora non lavorando riesco a dedicarmi a me .

Dopo i primi giorni di sconforto più totale ho deciso di mettermi in gioco.

Ho deciso di collaborare ad una pagina su instgram di beauty, con un gruppo di ragazze campane. Devo dire che sono davvero felice di essermi buttata in questa esperienza, prima di tutto sto conoscendo delle belle persone, con cui mi fa piacere parlare, soprattutto non mi sento giudica da loro.

Poi ieri sera, diciamo questa notte ho deciso di dare una svolta alla mia situazione son il signor R. , mi sono fatta coraggio e nel parlare di cose banali , sono finita a dirgli che ieri gli ho scritto una cosa che poi per vergogna non avevo inviato. Dopo che per un’ ora ha cercato di convincermi ho deciso di inviargliela. Non è stata una scelta facile per me.

Io che tengo i miei sentimenti per me, odio lasciarmi andare, perchè ho sempre paura della reazione altrui .

Ovviamente anche questa volta la sua risposta mi ha spiazzato, in senso negativo, o meglio ignorando quasi il tutto. Era quasi mezza notte quindi ho lasciato correre la sua risposta snervante.

-ti fai troppi problemi –

Ho deciso di scherzarci su continuando la conversazione con risposte banali .

-te l’ho detto che non sono tanto sana di mente. Comunque a parte gli scherzi non sei costretto a leggere ciò che scrivo nei miei momenti di delirio-

Dopo di che mi sono addormentata, felice, si felice di aver avuto il coraggio di dirgli come sto io. Dopo tanto tempo mi sono messa a nudo, consapevole dei rischi a cui andavo incontro.

Quando mi sono svegliata è stato inevitabile ripensare al messaggio inviato. Mi sono chiesta per ore ed ore cosa realmente pensava lui di me dopo aver letto come sto, quello che sento .

Ovviamente abbiamo parlato tutto il giorno , senza accennare nulla riguardo i messaggio.

Io speravo che lui dicesse qualcosa , ci ho sperato tutto il giorno , ma alla fine ho perso le speranze perchè so come è fatto e sono quasi certa che per ora non ne riparleremo .

Mi sento confusa ogni volta che ho a che fare con lui in maniera più intima. Ogni volta che provo a dare un senso a quello che c’è tra noi, sento che non ha senso e che forse dovrei smettere di provarci . Forse è una di quelle “cose” che non ha senso a cui non bisogna dare un vero e proprio senso. Forse è bella proprio per questo , io ci sono per lui , lui c’è per me, ma ciascuno ha la sua vita ed i suoi spazi.

Forse sono io che cerco di dare sempre un senso alle cose, anche alle più piccole, anche a quelle a cui la gente non da un vero significato.