Salve

 Buongiorno a tutti, mi sembra educato presentarsi e scrivervi perché sono qui.

 Io sono Didi, ho 25anni, sono una ragazza  che ha sempre amato scrivere,da bambina ho avuto tantissimi diari segreti,da adolescente ho gestito un paio di pagine su un social network e ora ho deciso di scrivere qui.

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ricomincio da qui , se ci riesco…

sono stufa, si sono estremamente stufa di vivere situazioni odiose e imbarazzanti , che poi mi fanno stare male…

non riesco a credere a tutto quello che è successo negli ultimi mesi, per assurdo non parlo del covid , o meglio il covid è stata una parentesi nel macello della mia vita.

Non so neppure da dove iniziare con l’elenco di cose assurde che ho vissuto. La cosa triste e a tratti divertente è che più vado indietro è più trovo cose , più ci penso e più mi deprimo. Conclusione , sono sfigata seriamente.

Per non andare troppo indietro, direi che può bastare pensare che dopo 3 anni e mezzo con il signor G. , mi sono ritrovata con un bernoccolo in testa perchè mi ha “dolcemente “fatto fare amicizia con il vetro dell’auto. Una di quelle storie con i suoi alti e i suoi bassi, ma in cui credevo fermamente, sognavo la casa con il divano con penisola, il cagnolino e i bimbi. Ovviamente tutto andato in fumo alla comparsa del bernoccolo.

Dopo di che inizio la mia storia con signor D. , una storia difficile in partenza.La distanza , lui senza lavoro, io che pensavo che sarebbe stato un chiodo scaccia chiodo e invece ho perso proprio la testa.

Ho la pessima abitudine di perdere la testa e da quel momento in poi darmi al 100% all’amore. Ogni volta mi ripropongo di non farlo, ma alla fine ci casco sempre.

Tra viarie peripezie decidiamo o meglio decido di lasciarlo, un pò perchè la distanza era insostenibile, un pò perchè ero rimasta male di alcune frasi dette , un pò perchè volevo qualcosa di più tranquillo . Ero ora mai arrivata ai 28 anni e mi sentivo pronta a qualcosa che durasse per tutta la vita, ma con lui mi risultava difficile, nonostante ci tenessi da morire.

Fu così che mi decisi a dare una possibilità all’amico di una vita il signor R., lui mi era sempre ronzato intorno e sapevo da sempre di piacergli, ma ho sempre dato poco peso alla cosa per non rovinare l’amicizia. Dato che sia durante la mia storia con il signor G. che con il signor D. lui mi era stato vicino, mi aveva aiutato a superare il momento difficile , mi ero molto legata a lui . Legata al punto di vederlo sotto una luce diversa. Tanto che deciso di provare questa cosa, ci credevo davvero tanto perchè lo conoscevo bene.

Un ragazzo serio, sempre gentile, non cui non avevo vergogna di nulla, riuscivo a confidarmi ma iniziavo ad aver voglia di stringerlo tra le mie braccia ogni volta che ci parlavo, tanto da confessargli la cosa. Dopo mille paure e tentennamenti decidiamo di darci una possibilità. Stavo vivendo un momento davvero bello, ero serena come non lo ero da molto tempo. Cominciavo a crederci dopo le prime uscite, la passeggiata al chiaro di luna, le corse in moto, gli abbracci infiniti sotto il palazzo, la voglia di stare con lui aumentava perchè sentivo di esser felice. Mi presenta la sorella ,il fratello i cognati , passiamo mesi belli e intensi a stare abbracciati sul divano, commentare film e programmi improponibili. Le risate di quelle sere le porto nel cuore. Poi arriva il covid , inizialmente non si faceva altro che parlare di quando ci saremmo rivisti, di quanto sarebbe stato bello fare l’amore , la nostra prima volta, quella di cui parlavamo da mesi.Perchè avevamo deciso di volere una cosa speciale,più lui di me ammetto. Poi il declino lui si allontana , mi confessa che la madre sta male, che non si sente di avere una storia seria ne ora ne mai. Mi sento persa ancora una volta. Ci sto male , ma mi rassegno al fatto che comprendo la situazione. Continuiamo a sentirci , in amicizia, parliamo del più e del meno, io non gli ho mai più chiesto di vederci. Fino a quando sabato sera non mi dice che doveva venire vicino casa mia , per andare dalla nonna a prenderle delle cose perchè si era trasferita da lui. Ovviamente dopo un’ora di tira e molla tra mente e cuore, dico di si. Ci vediamo ed ho trascorso un ‘ora con lui .Un ora di spensieratezza e serenità, in cui siamo finiti a letto insieme. Ma non è stato quello l’apice della serata, perchè io amo le piccole cose, i piccoli gesti ,le parole sussurrate ,le carezze leggere. Il suo sguardo dolce mentre lo accerezzavo i capelli , il suo sussurrarmi -resterei qui per sempre-, – sto davvero bene tra le tue braccia- mi hanno fatto credere che forse qualcosa era cambiato.

Mi riaccompagna a casa e in moto non posso far altro che stringermi a lui, uno di quegli abbracci in cui vuoi dire ci sono e ci sarò , non importa che tu non sei in salute, non importa che tua madre non sta bene ,io ci sono e ci sarò .Evidentemente lo ha capito , quando sono scesa mi ha guardato e mi ha detto – non ti faccio promesse su quando rivederci perchè non voglio farti soffrire-.

In quell’istante ho realizzato che per lui averlo fatto con me non aveva significato nulla.

La sensazione che ho provato dopo è stata davvero brutta,mi sono sentita usata, non solo per il fatto di essere andati a letto insieme, ma per le parole dette mentre eravamo stesi sul divano e quelle dette dopo

In tutto questo il signor D. che non si era mai arreso con me, mi confessa che si è fidanzato e io da persona buona e gentile gli dico che sono contenta che sia andato avanti dopo di me , che è giusto che viva la vita ecc ecc . Sperando che si allontanasse da me , perchè non mi aveva fatto piacere quello che mi aveva detto. Ma al contrario di ogni mio pronostico mi ha detto che mi ama ancora, che sta con lei e pensa a me, che non è felice veramente,che vuole partire per andare a lavorare con il padre di lei , solo perchè ha quasi trenta anni e non può stare senza far nulla. Ovviamente sentire certe cose ha creato uno scompiglio immenso dentro il mio cervello e il mio cuore, già turbati dal signor R..

Tutto questo mi ha portato a pensare che sono decisamente sfigata, attiro solo personaggi strani e che forse è meglio che non conosca altri uomini perchè rischio di incasinare ancora una volta la mia vita e quella altrui.

VORREI AVERE LA FORZA PER RIPARTIRE ANCORA UNA VOLTA MA QUESTA VOLTA PROPRIO NON CI RIESCO.Ho paura di soffrire ancora,di sentirmi dire ancora che qualcosa non va, vorrei solo vivere un ‘amore di quelli che non finiscono così facendomi star male

DIDI

02 giugno 2020

Buona sera, nonostante sia un giorni di festa ,in cui non si lavora,io sono rimasta chiusa in casa tutto il giorno.

 Sono ancora qui  sul mio divano a pensare cosa ci sia che non va.

Ho ascoltato i consigli di più parti, ho messo in atto tutte le strategie immaginabili. Sparire per un po’, scrivere spesso,chiedere di uscire, far oensare che sono uscita ,uscire  ma ain conclusione nessuna delle tattiche messe in atto ha a sortito effetti particolari. Sono passate diverse settimane dall’inizio della fase 2 della quarantena, ma noi due ancora non ci siamo visti.

 Oramai penso sempre più che  in realtà ho qualcosa che non va. Mi sono convinta ancora di più di non essere abbastanza . In fondo cosa ho di buono?

Non so fare tante cose. Non so andare in bici, non so guidare, non sono bella,non sono simpatica al punto tale da far passare in secondo piano la mancanza di bellezza,non so nuotare, non sono laureata, non sono ambiziosa, non ho un carattere dei più semplici,insomma non sono tante cosa. Soono finita per chiedermi  -cosa sono?-

La risposta che mi sono data è stata strana.

sono una ragazza di 28 anni , single,  con un lavoro che non ama.Ho una famiglia che di base si preoccupa per me come se avessi ancora 15 anni ,lasciandomi poco spazio. Sono una che si fa mille problemi a mandare un messaggio,per paura di disturbare. So o una che appena riceve un messaggio ,risponde ,per non essere scortese. Sono che dà peso alle parole, sia quelle che dice che quelle che le vengono dette.

Sono una che non ha mai badato al conto in banca di chi aveva difronte o accanto. 

Sono una che ha dato senza aspettarsi nulla in cambio, sia affettivamente che economicamente.

Sono una “rompi scatole” , sono una che  ha difficoltà a dimostrare cio che  sente, ma che nel momento  opportuno sa essere romantica. Sono una che non si sente mai all’altezza. Sono una che si sente sempre fuori posto. Sono una che se tornasse indietro in realtà non cambierebbe nulla. 

Sono una che se  vuol bene, da tutta se stessa, figuriamoci se ama. 
Sono una che per anni ha odiate i capellu biondi ma che ora ha cambiato idea e li schiarisce . Sono una che ha fatto qualsiasi trattamento per far diventare i capelli lisci  ma ora li preferisce ricci.

Sono una che ha fatta danza ma non la amava, ha fatto il liceo scientifico ma lo odiava, si è iscritta all’università e non le piacevano le materie studiate.

Sono una che ha smesso di credere nell’amore dei parenti qaundo a 18anni si è sentita dire “è colpa tua se  questa famiglia si sta sfasciando”.
Sono una che sogna,ma non sa più farlo in grande. Sono una che sogna,una casetta piccina, un lavoro in cui si  possa aiutare gli altri giadagmando il giusto. Soo una che sogna una famiglia che non sia quella della mulino bianco,ma  che sia felice.Sogna di  avere figli uno massimo due,con la speranza di avere un rapporto,non come quello che ha avuto lei con i suoi.
Sono una che sognava di essere una stilista e vivere in australia, facendo surf nel tempo libero.

Sono cambiata  tanto ed ora vorrei  solo un po’di serenità. 

   Sono solo una che ha smesso di rincorrere sogni impossibili per  cercare di raggiungere obbiettivi  realistici.

    

      Didi

30 maggio 2020

Mi ritrovo a scrivere ancora una volta nella confusione più totale.

Mi ritrovo sola in casa, un altro sabato , un altro sabato chiusa in casa. Per un secondo mi sono anche illusa che forse questa sera sarebbe stato diverso, che questa sera io fossi stata più importante di tutto per un pò.

Ora mai sono convinta che il problema sia io. E’ inevitabile pensarlo. la quarantena è finita, è passata la fase 1 , è finita la fase 2 e noi ancora non ci siamo rivisti. Si, il signor R., alla fine è scappato via da me, ed è inevitabile pensare che io sia il problema.

Forse non son abbastanza , mi chiedo notte e giorno in cosa non sono abbastanza. Non sono abbastanza bella? Non sono abbastanza simpatica? Non sono abbastanza interessante?

Non riesco a pensare a una questione di sentimenti perchè credo che nonostante ci conoscessimo da una vita , non si possa parlare di sentimenti , era troppo poco che ci frequentavamo.

Ora mai la notte se dormo faccio sogni assurdi. Solo dopo aver sognato un mio ex ( delle scuole superiori ) ho iniziato a comprendere che il mio pensiero è sempre rivolto al signor R.

Perchè ogni volta che ricordiamo i vecchi tempi ,lui mi ricorda quando io mi lamentavo con lui di questo mio ex.

Ripensando a tutti i sogni strani che ho fatto , hanno tutti a che fare con il signor R., in ogni sogno c’è qualcosa che mi lega a lui.

Una volta la scuola superiore, una volta la nostra amata Floridiana, una volta il bar dei nostri caffe, una volta il mio ex , una volta la sorella , una volta c’è proprio lui, in realtà più di una volta c’è proprio lui.

Ora a 28 anni mi sto rendendo conto di quanto l’amore possa fare male. L’amore no corrisposto. L’indifferenza di chi ami è una delle cose peggiori del mondo.

Che poi io mi innervosisco perchè lui non è che mi ignora, perchè forse se mi ignorasse io mi rassegnerei. Lui no, lui mi scrive di tanto in tanto , capita anche che mi dica delle cose profonde, ma alla fine poi ci perdiamo, ci allontaniamo , ci perdiamo e io ora sto soffrendo così tanto che non so più cosa fare e dire.

La mattina aspetto il suo messaggio del buon giorno come se fosse una visione mistica, così con altri messaggi per il resto del giorno. Ma molto spesso si limita al “buongiorno” , “che fai?”, “come va?” per concludere poi con “buona notte” . Tutto questo mi fa estremamente male.

Ovviamente il tutto in un periodo che già di suo non è dei migliori, si lavora 9 ore al giorno, con un’ ora di pausa, con contratti a tempo determinato che vengono rinnovati di mese in mese che non danno un minimo di stabilità. In più facendo un lavoro che non è quello che facevo fino a prima del covid. Con la paura che non ritornerò mai più a fare quello. Con la consapevolezza che quello che faccio ora non mi piace, ma se mollo in questo periodo non ci sono possibilità lavorative diverse.

Oggi penso che ho sbagliato io a fantasticare tanto su di noi, su i nostri giri in moto vicino al mare, sulle passeggiate notturne in spiaggia, perfino sulla nostra prima volta avevo fantasticato. Visto che tante volte ci siamo trovati a dirci di volere un qualcosa di speciale, ora penso che sarà speciale perchè resterà un pensiero, un sogno.

In tutto ciò si è aggiunta la questione famiglia. Siamo stati costretti h24 in casa, tutti insieme, cose che accadeva raramente da anni. Io che già odio questa casa , per la sua posizione geografica, per come è suddivisa e per latri mille motivi ora sono diventata intollerante del tutto. Sono anni che sogno di andare via da qui , prima con la famiglia, poi da sola. Sarà l’età, saranno le divergenze di pensiero, sarà quel che sarà ma per me è diventato davvero difficile stare qui. La cosa che più mi rattrista è che prima anche di queste cose banali ne parlavo con il signor R., invece da quando ci siamo iniziati a frequentare è come se ci fossimo allontanati.

Mi sento persa, sola , triste , delusa dal destino e soprattutto stufa dall’ ennesima delusione.

Sto rivalutando tante scelte fatte ,tante decisioni prese , tante cose non fatte i tanti errori fatti.

Ora mai sono rassegnata all’idea che resterò sola e che è dovuto alle mie scelte .

Didi

22 aprile 2020,

Buona sera a tutti, siamo al giorno boh di quarantena. Oramai ho perso il conto, non so più quando sia lunedì e quando sabato.

Sono tre giorni che non smette di piovere qui a Napoli, però ho trovato del positivo nella pioggia. Ho ripensato a tutte le volte che ho aspettato il pullman e pioveva, a tutte le volte che ho fatto la strada di casa a piedi e pioveva, a tutte le volte che volevo uscire e pioveva , a tutte le volte che la pioggia ha fatto cambiare i miei programmi, ho compreso che può piovere quando io sono in casa, non mi crea nessun problema particolare.

Nel realizzare quanto ami la pioggia quando sono in casa, ho anche pensato a tutte le volte che il signor R. mi ha detto che gli piacerebbe stare sotto il piumone con me mentre piove.

In questi ultimi giorni devo ammettere che la lontananza si sta facendo sentire davvero tanto, però almeno il signor R. mi ha prima fatto capire e poi detto chiaramente che gli fa piacere sentirmi e che gli manca vedermi.

Devo ammettere che mi ha fatto davvero uno stranissimo effetto tutto questo perchè di solito non è così chiaro nel dirmi le cose. In questo periodo in realtà, le mie amiche mi hanno detto che forse sono anche io a sbagliare, che forse anche io mantengo sempre un pò le distanze, che se lui no mi scrive potrei farlo io. Sentirmi dire queste cose mi ha fatto fermare a riflettere. E’ vero, ho sempre mantenuto le distanze con le persone ,soprattutto quando mi interessavano davvero.

Dopo aver fatto i conti con il mio carattere, mi sono convinta che devo essere più sciolta nei rapporti interpersonali.

Ho deciso che userò i prossimi giorni di quarantena , che sono come minimo altri dodici, perchè dovrebbe finire il 4 maggio, per migliorare nei rapporti interpersonali, partendo ovviamente da quello che riguarda chiamate, messaggi, videochat e cose del genere.

Speriamo bene, vi terrò informata sui progressi, se ci saranno ovviamente .

13 aprile 2020,

Una pasquetta del tutto alternativa. La quarantena continua, bisogna tenere le distanze, non si può andare da parenti ed amici.

È stata una pasquetta in famiglia, a casa, tutto un po’ strano, un po’ triste.

Quest’anno  avrei voluto passare questa giornata con il signor R.,non mi interessava dove,a fare cosa o  con chi altro ,mi sarebbe bastato stare con lui. 

 In questo periodo,  la solitudine ,la distananza da tutti e tutti mi ha fatto capire solo di più quanto io voglio stare con lui. Mi chiedo sempre più spesso se lui pensa le stesse cose, se ogni tanto mi pensa. 

Mi chiedo se dovrei parlare chiaramente, dicendo tutto ciò che sento , tutto quello che ho pensato in questi giorni di lontananza.

Che poi la cosa assurda tra noi è che  siamo stati mesi ,anni senza vederci , ma ora  è tutto diverso, ora vorrei poter correre da lui, vorrei poterlo abbracciare, vorrei poterlo baciare, vorrei poterlo guardare negli occhi e dirgli qualsiasi cosa succeda io ci sono e ci saró.

Mi chiedo sempre più spesso che succederà,  in questo periodo sembrava andare tutto nel verso giusto e poi questo virus ha cambiato tutto,ha fermato tutto. La mia speranza è che questa situazione si risolva, che la mia vita  riprenda da dove si è fermata. Spero di rivedere il signor R., spero che  lui mi voglia rivedere, spero che il nostro rapporto evolva e diventi una storia di quelle che tra alti e bassi va avanti. 

Lo sento così distante, spesso le nostre conversazioni si limitano al buon giorno e la buona notte, ed è inivitabile pensare che forse io ,per l’ennesima volta , sto sperando in qualcosa che non è ricambiato. Ammetto che lui è sempre stato un po’ così, anzi forse da quando xi siamo iniziati a frequentare ci scriviamo meno. 

Ho talmente paura di farmi ancora male, che evito di scrivergli e cercarlo, perché ogni volta che non risponde o rispinde dopo ore penso che nin senta le stesse cose, che gli importa ben poco di me, di noi , di quello che stava nascendo. Forse per lui non stava nascendi nulla, chi sa.

La vita sembra mi voglia prendere proprio in giro per quanto riguarda l’amore, ogni volta che provo a dare fiducia, che mi lascio andare, chw mi vivo i miei sentimenti , succede qualcosa che mi fa fare un passo, anche dieci passi, all’indietro, mi richiudo in me stessa e tengo le distanze dalle persone e dai sentimenti.

Chi sa quando finirà tutto questo , chi sa se finirà il 4 maggio  o sarà prolungata la chiusura. 

Chi sa cosa succederà dopo.

Chi sa se rivedrò il signor R.,  cosa succederà tra noi due .

Chi sacome sarà la vita dopo questa quarantena ,che durerà più di quaranta giorni.

11 aprile 2020,

La quarantena continua e continuerà fino al 3 maggio 2020, almeno spero.

La casa sembra sempre più piccola, il sole è sempre più caldo, l’estate si sta avvicinando e l’unica cosa che vorrei sapere è quando finirà tutto questo.

Ho voglia di guardare il signor R. negli occhi e dirgli – “mi sei mancato dannatamente”. Nella speranza di una risposta dolce da parte sua. La paura che questo allontanamento forzato ci possa far allontanare ancora una volta mi distrugge. Abbiamo avuto mille occasioni per stare insieme ma non le abbiamo mai colte.

Oggi mi sono ritrovata a pensarci per puro caso sistemando in un cassetto ho ritrovato un paio di cuffie della apple, che so esattamente quando ho ricevuto, erano di un ipod regalatomi da un mio ex. Il mio ex , ex da una vita, è la persona tramite cui ho conosciuto il signor R.. Nel trovare le cuffie è stato inevitabile pensare che lui mi ha aiutato a inserire le canzoni la prima volta su quell’ ipod. Rivolgendomi a mio fratello,che voleva che gli regalassi le cuffie, ho detto -” Non immagini queste cuffie quanti anni hanno”. Il pensiero è corso a lui, il signor R., ci conosciamo da metà della mia vita ed anche della sua, ci abbiamo impiegato tutto questo tempo per darci un’occasione. Tutta colpa mia, è inevitabile pensarlo, lui mi ha dichiarate tante volte il suo interesse ed io come un’ idiota ho sempre avuto paura.

Paura di me, di deluderlo , di perdere un amico, perchè in fondo io lo so e non posso fingere di non sapere che ho un caratteraccio , che sono incline al tradimento, che quando ho qualcosa di bello tendo a scappare. Vivo la vita con l’ansia di deludere chi mi vuole bene e forse al signor R. non gli ho mai voluto solo bene. Oggi mi chiedo se sarò mai in grado di dirlo a lui, di guardarlo in quei suoi occhi scuri e profondi e dirgli -“sai ci ho messo 15 anni a dirtelo ma sei important per me e non ti voglio semplicemente bene” .

Questa frase da inizio quarantena mi risuona in testa , perché so che avrei dovuto dirglielo diverso tempo fa. Forse non 15 anni fa, ma un paio di anni fa si , so esattamente quando ho capito di essere persa completamente di lui.

Era un giorno di qualche anno fa, non più di 2 anni fa. Faceva freddissimo, ricordo perfettamente che io gli avevo chiesto informazioni per arrivare all’agenzia delle entrate , ma in realtà sapevo esattamente dove fosse, ma volevo fargli sapere che non ero lontana da casa sua. Raggiunsi l’ufficio , feci la pratica che dovevo fare e all’uscita c’era il diluvio. Cominciammo a messaggiare e decidemmo di vederci per un caffè.

Ricordo il freddo che mi impediva perfino di muovermi, ma non mi importava, avevo voglia di vederlo. Dopo una piccola attesa, in piazza sotto la pioggia, arrivò. Ricordo che parlammo della mia recente rottura con un imbecille. Ricordo la sua dolcezza nel guardarmi mentre dal vivo gli raccontavo cose che già sapeva. Perchè con lui c’è sempre stato un rapporto particolare , non potevo non raccontargli che il cretino con cui avevo trascorso tre anni della mia vita, una sera in preda ad un momento di gelosia, mi aveva spinto con la testa nel finestrino dell’auto. Non potevo non dirgli che mi aspettava all’uscita da lavoro in ospedale. Non potevo non dirgli che me lo ritrovavo ovunque davanti e che in diverse occasioni la gente per strada si era girata a fissarci per le parole e i gesti pesanti che lui aveva nel miei confronti.

Ricordo la dolcezza nello stringermi la mano mentre mi rassicurava.

Ricordo quella piccola veda d’odio nelle sue parole verso quell’idiota del mio ex.

Ricordo il litigio per pagare il caffè che io non volevo mi offrisse.

Ricordo il gelo che ho sentito nel ritornare a casa in moto, ed inevitabilmente ricordo i primi fiocchi di neve cadere dal cielo a pochi metri da casa mia. Ricordo i nostri sguardi fuori il mio cancello, con la neve che cadeva, io leggevo la sua voglia di baciarmi ed io stavo impazzendo dalla voglia , ma da buoni cretini quali eravamo e siamo non ci baciammo.

Ricordo la paura e l’ansia che ho provato fino a quando non ho ricevuto il suo messaggio in cui mi diceva che era arrivato a casa.

Ricordo i messaggi che seguirono, in cui entrambi ci confessammo che avremmo voluto un bacio.

Sono certa che da quel giorno , nonostante entrambi abbiamo avuto altre persone ,prima di ritrovarci, io non ho mai smesso di pensare al signor R. .

24 marzo 2020,

Buona sera,  visto che siamo in quarantena ,ho deciso di scrivere tutti i giorni ,credo che tra poco lo farò più volte al giorno perché scrivere mi rende più serena.

Oggi è stato il compleanno di mio fratello, ovviamente stando in quarantena,niente feste ,solo una tprta fatta in casa.niente candeline perché è stato suggerito di non soffiare sulle camdellime su uma torta,per evitare il diffondersi del virus.

Oggi abbiamo avuto l’ennesimo decreto ,che in realtà neppure ho capito molto bene,visto che tanto io continuo ad essere a casa.

È difficile starci,perché non mi sento più a mio agio da anni in questa casa. Non ho una stanza mia, non ho uno spazio mio. Per inviare vocali senza suoni in sottofondo sono costretta a chiudermi in bagno. Infatti in questi giorni spesso mi ritrovo in bagno senza un reale motivo,ma solo per stare in pace,senza tv che parla solo del virus,che ovviamente non si può far meno di ascoltare perché mia madre se cambi canale sclera. In camera mia cè la play quindi quando si gioca,cioè dalle 11 del mattino alle 13 e dalle 14 alle 20 e una sorta di luogo in cui si passa dalle grida per un fuori gioco del calciatore xy  alle grida di gurra. La camera dei miei è oramai lo studio di mio fratello,quello del compleanno,quindi non si può enttare perché lo si disturba. Ed ecco che la casa è finita,perché nella stanza che era mio fratello c’èfinito mio padre che è in quarantena isolato.

Insomma vorrei solo evadere,cosa che piu o meno faccio tenendo sempre le cuffie nelle orecchie,guardando film,serie,ascoltando musica ma tutto sempre con la costante presenza di qualcuno.

Qualcuno che per giunta è la tua famiglia ma che percepisci come estranei, persone che non sanno nulla di te, di come stai,di che pensi, nulla di nulla. 

Finisco vpsi per sentirmi inadatta, un pesce fuor d’acqua.

 Ecco se oggi qualcuno mi dicesse come ti senti potrei dire solo un pesce fuor d’acqua.

 Buona serata la vostra Didi ,dalla quarantena.

Lunedi 23 marzo 2020,

Ciao a tutti è un po’ che non  scrivo,spero di non aver perso la mano.

Le cose dall’ultima volta che ho scritto sono cambiate molto.

La prima cosa è che  siamo in quarantena, io sono al decimo giorno di quarantena.

La situazione sembra non migliorare mai, anzi ho l’impressione che peggiori sempre, inizio ad aver paura per il dopo.

Ho paura che non mi venga rinnovato il contratto a lavoro, che dovrò cercare altro, che dovrò cambaire colleghi, abituarmi a nuove persone, perderne alcune che oramai erano la mia seconda famiglia.

Ho paura che questo maledetto covid 19 porti via qualcuno che conosco, ho paura che dopo tutto questo tutti ,anche noi del sud,manterremo le distanze, che non ci saranno più tutti gli abbracci a cui eravamo abituati.

Ho paura che il mondo ne esca un po’ sconfitto, forse però ne usciremo tutti più “umani”. Forse tutta questa paura  che stiamobprovando ci cambierà nel profondo.

Il pianeta forse ci ringrazierà,perché lo smog è diminuto in maniera drastica,prima in Cina,poi nel nord Italia,poi in tutta italia e pian piano in tutta europa e nel mondo. Si perché si sta fermando tutto il mondo. Vedere la Cina ferma ha fatto effetto, vedere il nord italia fermo ha fatto una stranissimo effetto, vedere l’Italia ferma ha fatto male al cuore, vedere il Giappone,vedere prima Parigi,poi la Francia ,poi Madrid, poi la Spagna,poi un po’ tutta europa ha fatto male e paura, vedere l’America e l’Australia ferma ha fatto malissimo al cuore e infinitamente paura.

 Faccio fatica ad ammetterlo ma ho veramente paura. 

Guardo serie tv e ascolto musica per non pensare ma poi la notte non dormo. Poi ho deciso che  devo espormi, devo dire come sto, ed eccomi qui a scrivere. Mi ritrovo nel mio porto sicuro, la scrittura.

L’univa cosa che mi rincuora è che ho il signor “R” ad aspettarmi a fine quarantena, ma da  un altro lato mi fa estremamente paura  perderlo,non per il virus maledetto, ma  come “uscente”.

Perché la nostra situazione è in bilico tra due mondi. Da un lato gli amici perfetti,quelli che si raccontano tutto ,quelli che si conoscono da una vita e che in fondo ci sono sempre stati l ‘uno per l’altro . Dall’ altro quello di una coppia come tante che si vuole bene ma ha paura di confessarlo, di quelle che ogni volta che ci si ritrova a guardarsi negli occhi si arrosisce, una di quelle coppie che  si sfiorano con dolcezza e un po’ di malizia ma che aspettano il momento speciale per perdersi l ‘uno nell’altro.

Faccio davvero fatica ad ammetterlo a tutti e soprattutto a lui, ma ho perso completamente la testa e un bel po’ anche il cuore.

Adoro beccarlo mentre mi guarda ed arrosisce quando gli dico perché mi guardi. Adoro il suo modo di rispondermi  “così” . Adoro il suo modo di tenermi la mano mentre guardiamo la tv sul divano. Adoro il suo modo di stringermi a lui quando siamo in moto. Adoro un po’ tutto. L’unica cosa che un po’ parecchio non adoro  è che  da lontano lo sento freddo, non  capisco mai se  gli fa piacere che gli scrivo o se gli da fastidio, non so mai se quando gli scrivo qualvosa di carino  lo imbarazzo o gli faccia  piacere o gli dia fastidio. Tra l’altro ho pure vergogna a chiederglielo,perché  l ‘ho già fatto e mi ha detto che gli fa sempre piacere quando lo cerco. 

   

19 febbraio 2020 ,

Sono nel pullman, cercando di non fare ritardo ad un appuntamento, non immaginatevi è solo un appuntamento dall ‘estetista.

Visto che ho deciso di chiudere un pó i ponti con la vita mondana, ho deciso di prendermi cura del mio corpo. Ho cominciato con i trattamenti al viso, poi l’ epilazione laser, ora i trattamenti per la cellulite.

Tutto questo nella speranza di migliorare un pó e trovare il mio principe verde. Verde perché non lo voglio ricco, non lo voglio col castello, non voglio il vissero felici e contenti, mi basterebbe un uomo che mi faccia star bene, con cui ogni tanto litigare e soprattutto che mi ami.

A proposito di questioni sentimentali, ci eravamo lasciati alle mie vicissitudini tra il signor “D” e il signor “R” . La situazione non è molto cambiata, il tempo passa, ma la mia vita resta sempre un casino mostruoso.

Il signor “D” non si rassegna per esserci lasciati, quindi spesso cerca contatti con me.

Il signor “R”, beh che dire, basta dire che non ci vediamo dal 27 gennaio e giusto per chi se lo fosse perso oggi è 19 febbraio. Lui è quello che potrebbe far perdere la pazienza ad un santo, ed io Santa non sono. La pazienza me l ‘ha fatta perdere, mi ha dato almeno due appuntamenti, rimandati all’ ultimo minuto. Che poi rimandati è un parolone, perché uno rimanda al giorno dopo, a qualche giorno dopo, ma visto che è quasi un mese credo che tutti gli imprevisti che mi dice di avere siano bugie.

Chi sa di questa situazione mi ha detto

“parlaci chiaramente, digli che a te sta situazione così non piace”.

Io al signor “R” gli ho già detto diverse volte che questa situazione non mi piace, che penso non ci sia tanto interesse da parte sua. Per poi passare anche ad aprire il mio cuore in maniera spudorata, dicendogli” facciamo quello che vuoi basta che ci vediamo, non importa con chi siamo e dove andiamo”.

Ora mai ho perso le speranze, gliel’ho anche detto ma ovviamente lui ha detto che non sono cose che dipendono da lui, che è il destino. Per quanto io sia una che crede nel destino, ora proprio faccio fatica a credere che una persona non riesca a incontrarsi con un’altra a cui dice di voler bene, a cui dice di tenerci e soprattutto a cui dice di voler intraprendere qualcosa di serio.

26 gennaio 2020

Buona sera, oggi ho passato una giornata da incubo. 

Costretta a casa , ho pensato tutto il giorno al signor “R”, ho ripensato alle due  sere in cui ci siamo visti. 

È stato inevitabile pensare a come sono stata, è stato inevitabile pensare al suo abbraccio che avrei voluto non finisse mai. Continuo a pensare ai baci che ci siamo dati e a come potrebbero andare le cose.

Ancora di piu dopo aver parlato al telefono con la mia migliore amica,Stefy ,un ‘altra che  ama incasinarsi la vita. Fidanzata da tre anni si è infatuata di un tizio ,che le ha fatto delle avance, ma che è sposato e ha un figlio.

Parlando con lei mi sono resa conto  che il signor “R”  mi fa stare bene, mi tratta benisaimo e riflettendoci un po’ so che è una splendida persona perché lo conosco da più di dieci anni e nei momenti brutti c’è sempre stato.  Con lui  mi sento a mio agio a parlare come se parlassi con un amico,ma c’è un attrazione fortissima  tanto da rendere l’aria elettrica.

Oggi ho riletto più volte il suo messaggio di ieri sera quando voleva venirmi a dare anche solo un bacio. Sono cose a cui non sono abituata e che mi spiazzano, che mi rendono felice ma a tratti mi terrorizzano, perché ho paura di non essere capace di tenere un rapporto così.   

Ora stiamo parlando per messaggi, la cosa splendida è che oo staco pensando di scrivergli

“Hai visto è finita bene la partita?” 

Ma lui è stato più veloce di me, mi ha scritto subito dopo la partita. Spero davvero che questo rapporto continui per il meglio perché con lui mi senti davvero bene.